Si è svolto il 4 settembre a Bolzano l’incontro tra la direzione di Leonardo, Idv e Astra e le organizzazioni sindacali, dedicato alla situazione industriale, alle prospettive future e al percorso di integrazione di Idv e Astra nel Gruppo Leonardo.
L’incontro ha confermato un quadro industriale positivo e in crescita. Dopo una fase particolarmente difficile tra il 2015 e il 2019, caratterizzata da un ampio ricorso alla cassa integrazione, Idv ha avviato dal 2019 una significativa ripresa delle attività e degli ordini.
A fine 2025 il portafoglio ordini netto ha raggiunto circa 5,7 miliardi di euro, con oltre 4300 veicoli venduti nell’anno. L’azienda conta oggi circa 2300 dipendenti a livello globale, di cui circa 1900 in Italia, con una presenza industriale e tecnologica articolata su diversi siti produttivi e centri di ricerca e sviluppo.

Per AQCF-R, l’ingresso di Idv e Astra nel gruppo Leonardo rappresenta una scelta industriale di rilevanza strategica per il nostro Paese, che consente di rafforzare un patrimonio italiano di competenze e tecnologie nel settore della difesa terrestre e di costruire un’offerta sempre più integrata e competitiva sui mercati internazionali.
La collaborazione tra le due realtà ha radici profonde nell’esperienza maturata in circa quarant’anni attraverso il Consorzio Cio (Iveco- Oto Melara). L’ingresso nel nuovo perimetro può oggi sviluppare ulteriori sinergie tra piattaforme terrestri, elettronica, sistemi di protezione e nuove tecnologie.
Particolarmente interessanti sono le prospettive legate allo sviluppo della guida autonoma, delle tecnologie digitali e dei sistemi di propulsione ibrida, insieme alle possibili sinergie con le altre competenze presenti nel Gruppo Leonardo e con Leonardo Drs sul mercato americano.

Le competenze al centro della nuova fase

Per AQCF-R il successo dell’integrazione non potrà essere misurato soltanto attraverso il portafoglio ordini, gli investimenti e la capacità produttiva. Il principale patrimonio di Idv e Astra è dato dalle persone, le professionalità e il know-how costruito negli anni.
Proprio per questo riteniamo necessario rafforzare in maniera significativa la formazione tecnica, anche per recuperare e trasferire competenze che negli ultimi anni rischiano di essere disperse. In particolare, è necessario tornare a programmare corsi tecnici specifici sui prodotti, rivolti soprattutto ai nuovi ingressi, sia impiegati sia operai, così da assicurare un adeguato trasferimento del know-how e accompagnare il ricambio generazionale.

Per AQCF-R la formazione non può essere considerata un elemento accessorio: deve diventare parte integrante del progetto industriale, soprattutto in una realtà caratterizzata da prodotti ad elevato contenuto tecnologico e da professionalità specialistiche difficilmente reperibili sul mercato.

Occorre quindi accompagnare la nuova fase industriale con politiche concrete di valorizzazione e retention delle professionalità, percorsi di crescita, formazione continua e riconoscimenti coerenti con competenze e responsabilità. È un tema che riguarda operai, maestranze, impiegati, tecnici e quadri, che rappresentano una componente determinante del patrimonio produttivo, tecnologico, progettuale e industriale dell’azienda.

In una fase di crescita e di forte competizione anche sul mercato del lavoro, occorre evitare la dispersione delle competenze più qualificate. Trattenere, motivare, formare e valorizzare le professionalità rappresenta un investimento strategico e un fattore essenziale di competitività.
In questo quadro, riteniamo inoltre necessario accelerare i percorsi di stabilizzazione dei lavoratori in somministrazione, dando continuità alle competenze e alle professionalità già presenti in azienda.

Astra, investire nello stabilimento e nelle condizioni di lavoro

Importanti anche le indicazioni emerse sul futuro di Astra e dello stabilimento di Piacenza.
Il management ha riconosciuto il valore che le attività civili di Astra possono apportare anche al settore Defence e ha ribadito l’orientamento a mantenere e valorizzare Astra all’interno del nuovo perimetro.

Per AQCF-R questa prospettiva deve essere accompagnata da investimenti concreti anche sulle strutture dello stabilimento di Astra. Si tratta di un sito industriale con circa 60 anni di storia, che necessita di interventi di ammodernamento finalizzati anche a migliorare le condizioni nelle quali le persone lavorano quotidianamente, con particolare attenzione al microclima, alla sicurezza e più complessivamente, alla qualità degli ambienti di lavoro.

La crescita industriale deve infatti procedere insieme al miglioramento degli stabilimenti: investire sui prodotti e sulle tecnologie significa anche investire sui luoghi di lavoro e sulle persone che vi operano. Per AQCF-R è importante che Bolzano, Piacenza e Vittorio Veneto, insieme alle altre realtà coinvolte, possano beneficiare pienamente delle opportunità derivanti dall’ingresso nel gruppo Leonardo.

Armonizzazione contrattuale per garantire le condizioni di miglior favore

Un altro tema centrale sarà il percorso di integrazione delle relazioni industriali e di armonizzazione contrattuale. Idv proviene da una storia contrattuale differente e il percorso verso il modello applicato nel gruppo Leonardo richiederà tempo, attenzione e un confronto approfondito, anche considerando che Leonardo è alla vigilia del rinnovo del proprio contratto integrativo.

Per AQCF-R su questo punto il principio deve essere chiaro: l’armonizzazione dovrà garantire le condizioni di miglior favore acquisite dai lavoratori, salvaguardando complessivamente i trattamenti economici e normativi esistenti. Questo dovrà riguardare concretamente istituti quali il numero di giornate di smart working, i permessi, la flessibilità dell’orario di lavoro e, più in generale, tutte quelle condizioni individuali e collettive che rappresentano un patrimonio consolidato per i lavoratori di Idv e Astra.

L’integrazione nel gruppo Leonardo dovrà rappresentare un’opportunità di crescita anche sul piano delle condizioni di lavoro e non determinare arretramenti rispetto ai trattamenti acquisiti. Tra i primi temi da affrontare vi sarà inoltre il premio di risultato (Pdr) mentre parallelamente dovranno essere definite le modalità delle future relazioni industriali.

Dall’integrazione un progetto industriale di lungo periodo

L’incontro del 4 settembre rappresenta per AQCF-R l’inizio di un percorso. L’integrazione di Idv e Astra in Leonardo può contribuire a rafforzare un polo italiano ed europeo della difesa terrestre, consolidando autonomia tecnologica, capacità industriale e presenza sui mercati internazionali. Perché questa opportunità produca risultati duraturi sarà però necessario trasformare la crescita degli ordini e le sinergie industriali in investimenti negli stabilimenti, occupazione stabile, formazione, innovazione, migliori condizioni di lavoro e valorizzazione concreta delle professionalità.

Le tecnologie, gli impianti e i programmi industriali sono fondamentali ma sono le competenze delle persone a renderli possibili. È da questo patrimonio che occorre partire per costruire il futuro di Idv e Astra all’interno di Leonardo. AQCF-R continuerà a seguire con attenzione il percorso di integrazione, chiedendo un confronto costante con Leonardo sulle prospettive industriali e occupazionali, sugli investimenti, sulla formazione, sulla valorizzazione delle professionalità e sull’armonizzazione contrattuale, che dovrà avvenire nel rispetto delle condizioni di miglior favore acquisite dai lavoratori.