Storia

Nel 1974 nasce l’Associazione Quadri e Capi Fiat, inizialmente come Coordinamento Quadri e Capi intermedi Fiat, con un forte radicamento nelle strutture di produzione; poi dal 1993 si configura come Associazione Professionale puntando sulla professionalità come elemento qualificante di coesione.

L’iniziativa si rivela all’avanguardia sia nel contesto aziendale che nel panorama nazionale: con l’obiettivo di tutelare gli interessi della categoria dei Quadri e Capi Fiat (oggi Professional), da subito l’Associazione basa il proprio rapporto con l’Azienda sul confronto, sulla partecipazione, sulla relazione costruttiva e propositiva.

La Marcia dei Quarantamila, nell’ottobre del 1980 – con gli slogan “il lavoro si difende lavorando” e “vogliamo la trattativa, non la morte della Fiat” – proietta i Quadri e Capi Fiat sullo scenario nazionale, imprimendo, da quel momento, un forte cambiamento al modello delle relazioni industriali in Italia, sino ad allora basato su rapporti conflittuali.

Da allora, guardando sempre al futuro della categoria, tra le iniziative più importanti realizzate da AQCF assieme alle Aziende, in ambito sanitario il FASIF – Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa (1991) – assicura prestazioni integrative a quelle erogate dal Servizio Sanitario Nazionale ai dipendenti, ai pensionati, ai prosecutori volontari e alle loro famiglie. In ambito previdenziale il Fondo Pensione Quadri e Capi Fiat (1996) è l’unico esempio in Italia di fondo pensionistico chiuso per la specifica categoria dei professional e dei quadri.

Nel 2000 AQCF presenta proprie liste alle elezioni delle Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU) “con l’obiettivo di presidiare spazi e strumenti di rappresentatività istituzionali, come premessa per acquisire diritti formali e sostanziali di rappresentanza sindacale collettiva”.

Dal 2002 – anno in cui si è manifestata la crisi Fiat – ad oggi, AQCF ha svolto un fondamentale ruolo negoziale, è sempre stata presente e determinante, e ha sottoscritto gli accordi necessari alla soluzione delle problematiche in atto, ottenendo migliori trattamenti in caso di cassa integrazione e mobilità.

AQCF ha partecipato alla stesura definitiva del CCSL 2011, mentre nel 2012 ha ottenuto oltre il 50% delle RSA eleggibili: un risultato straordinario, con oltre 85mila persone interessate dalle elezioni. Tra il 2013 e il 2014 AQCF sedeva al tavolo di negoziazione per approfondire i punti chiave del CCSL e per definire il nuovo Contratto 2015-2018, che poi firmava il 7 luglio 2015 con le aziende FCA e CNHI e con le altre organizzazioni sindacali nazionali firmatarie.

In quest’ultima fase sono state introdotte le Commissioni Paritetiche per il Welfare Aziendale finalizzate al miglioramento delle condizioni dei lavoratori e la Commissione WCM per la valutazione del rendimento aziendale collegato al nuovo sistema retributivo contrattuale. Per quanto attiene al Welfare, il 2016 ha registrato l’avvio del progetto “Smart Working” basato su tre cardini – Persona, Azienda, Ambiente – per un migliore bilanciamento tra vita privata e professionale, e un aumento di soddisfazione e motivazione personale.

Nel contesto storico in continua evoluzione, AQCF è stata, ed è ancora, un esempio unico nel panorama delle organizzazioni di rappresentanza professionale. Ha affrontato sfide difficili, ha lottato a proprio modo, per difendere la categoria, è cresciuta e non ha mai perso di vista i propri obiettivi, rendendo attuale lo statuto nel 2017 e compiendo un nuovo importante passo: rappresentare, come AQCF-R, i propri associati ai tavoli negoziali, per dare voce a Impiegati, Professional e Quadri, e difendere i loro interessi e l’occupazione, in un ruolo di intermediazione e di propositivà.