In data odierna, presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, si è svolta, in videoconferenza, la riunione per l’espletamento dell’esame congiunto ai sensi dell’art. 24 del decreto legislativo n. 148/2015, relativo alla proroga del contratto di solidarietà, in scadenza il prossimo 21 agosto 2026, rinnovato fino al 21 agosto 2027. All’incontro hanno preso parte la Regione Campania, Stellantis Europe Spa e le organizzazioni sindacali Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Uglm e Aqcf-R.

Nel corso della riunione, l’azienda ha riconfermato per lo stabilimento Giambattista Vico di Pomigliano d’Arco, lo sviluppo della nuova piattaforma E-car che prevede, a partire dal 2028, la produzione di tre nuovi modelli di vetture elettriche compatte. Un progetto strategico che sarà accompagnato da un importante piano di investimenti, da interventi di riorganizzazione produttiva e dalle necessarie misure gestionali.
L’azienda ha motivato la richiesta di proroga degli ammortizzatori sociali con il perdurare della crisi che interessa il settore automotive, aggravata dall’attuale contesto economico e geopolitico internazionale, che continua a generare una forte incertezza sulle prospettive del comparto.

Come organizzazioni sindacali abbiamo evidenziato con forza alcuni punti che riteniamo imprescindibili.
Abbiamo chiesto che la gestione del contratto di solidarietà abbia come priorità un’equa distribuzione delle giornate lavorative tra tutti i dipendenti, con particolare attenzione ai lavoratori con ridotte capacità lavorative, che ad oggi risultano essere quelli maggiormente penalizzati.

Abbiamo inoltre evidenziato come la prevista flessione produttiva del modello Alfa Romeo Tonale, destinata a proseguire anche nei prossimi mesi, possa determinare un incremento delle giornate di contratto di solidarietà. Per questo abbiamo chiesto all’Azienda una riorganizzazione attenta delle attività produttive, finalizzata a garantire un maggiore equilibrio nelle presenze delle maestranze.

Abbiamo inoltre richiesto chiarimenti sui tempi di avvio delle prime attività di implementazione industriale relative alle nuove vetture elettriche previste dal piano industriale, chiedendo un cronoprogramma chiaro delle fasi preparatorie che accompagneranno il lancio dei nuovi modelli nel 2028.

Sul piano delle tutele economiche abbiamo ribadito la necessità di garantire ai lavoratori:

  • la maturazione dei ratei mensili indipendentemente dalle giornate effettivamente lavorate;
  • l’anticipazione del trattamento di integrazione salariale alle ordinarie scadenze di paga, evitando ulteriori disagi economici ai dipendenti.

Abbiamo inoltre ribadito che, durante il periodo di vigenza del contratto di solidarietà, l’azienda dovrà continuare a ricercare ogni possibile opportunità di impiego temporaneo presso altri stabilimenti o realtà del gruppo Stellantis, attraverso trasferte, prestiti e distacchi, consentendo ai lavoratori maggiormente colpiti dalla riduzione dell’attività produttiva di limitare le perdite economiche derivanti dalle numerose giornate di sospensione.

Da parte sua, Stellantis ha confermato l’impegno a garantire un’equilibrata alternanza tra giornate di lavoro e sospensioni, compatibilmente con le esigenze produttive e organizzative dello stabilimento e nel rispetto del principio della fungibilità dei profili professionali tra le diverse unità operative, turni e mansioni.

L’azienda ha inoltre comunicato che immediatamente dopo la pausa estiva, prenderanno avvio le attività di Wpi (Workplace integration) in un’area dedicata alle future vetture della piattaforma E-car, primo passo operativo verso l’implementazione del nuovo programma industriale.

Infine Stellantis ha confermato che, per tutta la durata del contratto di solidarietà, proseguirà il ricorso ai cosiddetti prestiti e distacchi del personale dello stabilimento Giambattista Vico di Pomigliano d’Arco presso altri stabilimenti, enti di Stellantis Europe Spa e società del gruppo.

Come organizzazioni sindacali continueremo a monitorare costantemente l’applicazione del contratto di solidarietà, vigilando affinché gli impegni assunti vengano concretamente rispettati e affinché ogni scelta organizzativa sia orientata alla tutela dell’occupazione, del reddito e della dignità di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori dello stabilimento di Pomigliano d’Arco.