Nella giornata del 17 settembre si è svolto, in modalità telematica presso la sede romana di Iveco, un primo incontro tra i vertici di Iveco Group, Tata Motors Commercial Vehicles e le organizzazioni sindacali, nell’ambito del percorso che accompagna l’acquisizione di Iveco.
AQCF-R ritiene che questo primo confronto, seppure svolto da remoto, sia stato utile e propedeutico al prossimo incontro in presenza, previsto al Mimit il 13 ottobre, nel quale sarà necessario approfondire le prospettive industriali e occupazionali dell’operazione.
All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, l’amministratore delegato di Iveco Group Olof Persson, l’amministratore delegato di Tata Motors Commercial Vehicles Girish Wagh, il responsabile delle risorse umane di Tata Motors D. P. Nambiar.
I vertici aziendali hanno illustrato le ragioni della combinazione strategica, presentandola come un progetto orientato alla crescita e alla creazione di un gruppo globale dei veicoli commerciali più forte, competitivo e innovativo. È stata sottolineata la complementarità tra i marchi, le competenze ingegneristiche, le capacità industriali e la presenza geografica delle due realtà. Tata Motors ha inoltre richiamato i principi di responsabilità sociale che caratterizzano la storia del Gruppo, indicando nella sicurezza, nel rispetto dei lavoratori, nel welfare e nella valorizzazione delle comunità alcuni degli elementi fondamentali della propria cultura aziendale.
È stato ribadito il valore strategico di Iveco e la centralità dell’Italia, dove il Gruppo conta circa 12500 dipendenti e dispone di importanti stabilimenti, centri di ricerca, progettazione e innovazione. È stato espresso l’impegno a preservare e valorizzare l’eccellenza industriale e ingegneristica di Iveco, compresi il centro di Torino, Fpt Industrial, le attività relative ai motori e alle nuove propulsioni e l’intera filiera italiana.
Nel corso dell’incontro sono state confermate alcune importanti garanzie: nessuna chiusura di stabilimenti e nessuna riduzione della forza lavoro come conseguenza dell’operazione, mantenimento dell’autonomia dei marchi e degli impianti e pieno sostegno ai piani industriali e agli investimenti già definiti da Iveco.
Per AQCF-R si tratta di impegni significativi, che non possono tuttavia esaurirsi nell’orizzonte temporale di due anni previsto dagli impegni non finanziari dell’operazione. Occorre costruire un piano industriale di lungo periodo, sostenuto da investimenti aggiuntivi rispetto a quelli già programmati e capace di assicurare prospettive solide a tutti gli stabilimenti italiani. La crescita internazionale del nuovo Gruppo dovrà produrre concrete opportunità di innovazione, nuovi mercati e nuove commesse, accompagnate da investimenti su prodotti, tecnologie, volumi produttivi, ricerca e sviluppo. Solo in questo modo sarà possibile consolidare l’occupazione, rafforzare gli stabilimenti e salvaguardare le competenze e il know-how presenti in Italia.
Particolare attenzione dovrà essere riservata al patrimonio industriale e tecnologico di Fpt Industrial, ai centri di ricerca e sviluppo e alle attività di progettazione. Il capitale umano e le professionalità maturate negli anni rappresentano elementi essenziali per la competitività e il successo della nuova realtà.
Per AQCF-R, occorre un percorso fondato sulla neutralità tecnologica, sostenuto da investimenti, infrastrutture e misure concrete che sappiano conciliare gli obiettivi ambientali con la competitività e la tutela dell’occupazione. L’Europa deve accompagnare e sostenere l’industria nella transizione, evitando che regole non coerenti con le condizioni del mercato finiscano per indebolire la capacità produttiva europea e mettere a rischio stabilimenti e lavoratori.
Il prossimo incontro del 13 ottobre a Roma, alla presenza del Governo e delle istituzioni territoriali, dovrà consentire di approfondire le prospettive dei singoli siti, gli investimenti futuri, i prodotti, i volumi produttivi e le garanzie occupazionali. Sarà inoltre necessario individuare modalità e scadenze precise per verificare nel tempo la concreta attuazione degli impegni assunti.
AQCF-R valuta positivamente l’avvio del confronto ed è disponibile a proseguire il dialogo e la collaborazione, mantenendo un atteggiamento costruttivo ma rigoroso. La solidità del progetto dovrà essere misurata sulla sua capacità di trasformare la crescita del nuovo Gruppo in investimenti, occupazione di qualità e prospettive durature per Iveco, per i suoi lavoratori e per l’intera filiera italiana.


















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