Le prospettive industriali del settore difesa di CNHI, che interessa gli stabilimenti Iveco Defence di Bolzano e di Vittorio Veneto e, per circa un terzo del fatturato, Astra di Piacenza sono state al centro di un incontro che si è tenuto oggi a Bolzano.

Il 2017 si chiude come un anno molto difficile, in cui purtroppo si sta facendo pesante ricorso alla cassa integrazione ordinaria: in particolare si arriverà a 115 giorni di Cigo a Bolzano. Secondo la direzione aziendale, il calo della produzione è stato causato soprattutto dallo slittamento di alcune commesse e di alcuni processi di omologazione, ma i progetti produttivi che hanno subìto un rinvio dovrebbero avere un esito positivo già a partire dal secondo trimestre del 2018. Questo comporterà che anche nel prossimo anno ci saranno giornate di Cigo, contrariamente alle previsioni di un anno fa. Ma l’impatto sarà minore, tanto da ridurre le giornate di Cigo a 91 a Bolzano, azzerarle del tutto a Vittorio Veneto; nel 2019 le stesse previsioni sono di completo superamento della cassa integrazione e quindi di pieno impiego occupazionale.

Tuttavia tali previsioni potranno consolidarsi solo nel corso del 2018, quando si definiranno le questioni relative a commesse importanti, a processi omologativi e all’entrata in produzione di nuovi veicoli, innanzitutto il 70.20 commerciale. Viste le preoccupazioni evidenziate dalle oo.ss. si è stabilito che entro il mese di maggio 2018 si terrà un incontro specifico a Bolzano per verificare lo stato di avanzamento delle omologazioni e dei progetti illustrati.

Per quanto concerne Piacenza, la cassa integrazione è la conseguenza soprattutto della sospensione, dopo l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica francese, di una commessa già approvata. La direzione aziendale confida nello sblocco della commessa francese ma, anche nella migliore delle ipotesi, nel 2018 la linea militare di Piacenza non potrà essere saturata. In ogni caso a Piacenza il dato di utilizzo degli ammortizzatori sociali sulla linea militare si intreccia con quello dei mezzi civili, ragione per cui la materia sarà affrontata in modo compiuto alla luce di quanto emergerà nel già richiesto incontro del settore dei veicoli commerciali, nonché nell’apposito confronto da tenersi sul territorio sull’eventualità di dover passare dalla Cigo al contratto di solidarietà.

Quello di oggi è stato il primo degli incontri di settore dopo la richiesta delle segreterie nazionali; per questo abbiamo ribadito l’esigenza di programmare gli incontri anche delle altre divisioni e abbiamo colto la disponibilità a calendarizzarli da parte delle direzione aziendale.

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