A margine della presentazione della piattaforma unitaria per il rinnovo del Contratto collettivo specifico di lavoro (Ccsl), sono intervenuti i rappresentanti delle organizzazioni sindacali firmatarie, portando all’attenzione dell’assemblea alcune delle principali esigenze dei lavoratori e delle diverse realtà aziendali. Tra gli interventi, quelli di Stefano Cantelli, in rappresentanza di Cnh Industrial dello stabilimento di San Matteo, Paolo Baldi, in rappresentanza degli Enti Centrali Iveco dell’area torinese, e Fabrizio Amante, in rappresentanza delle Strutture Centrali Stellantis dell’area torinese.

Stefano Cantelli ha richiamato l’attenzione sulla questione dei superminimi assorbibili, sottolineando la necessità di distinguere il recupero del potere d’acquisto dal riconoscimento economico delle competenze e del merito professionale. Gli aumenti contrattuali devono rappresentare un beneficio concreto per i lavoratori, senza vanificare i riconoscimenti individuali già acquisiti. Cantelli ha inoltre evidenziato l’importanza di continuare a investire sulla qualità, sulle competenze e sull’eccellenza del lavoro italiano, evitando logiche competitive fondate esclusivamente sulla riduzione dei costi.

Paolo Baldi ha posto l’accento sulla necessità di un contratto capace di rispondere alle esigenze di una popolazione aziendale sempre più diversificata, valorizzando sia i giovani sia i lavoratori con maggiore esperienza. Ha inoltre auspicato un rafforzamento del ruolo delle commissioni paritetiche, in particolare sui temi delle Pari opportunità e della Salute e sicurezza, affinché possano diventare strumenti di confronto continuativo e concreto. Baldi ha infine sottolineato l’importanza del premio di produttività, quale strumento per riconoscere il contributo dei lavoratori ai risultati aziendali e favorire una più equa distribuzione del valore prodotto.

Fabrizio Amante ha evidenziato la necessità di garantire maggiore stabilità e chiarezza nell’organizzazione dello smart working, evitando continui cambiamenti che incidono sull’organizzazione del lavoro e sulla vita delle persone. Ha richiamato l’attenzione anche sulle conseguenze operative legate all’adeguamento degli spazi e delle infrastrutture aziendali, sottolineando come le scelte organizzative debbano tenere conto delle esigenze dei lavoratori e delle loro famiglie, favorendo una reale conciliazione tra vita privata e professionale. Amante ha infine ribadito l’importanza dell’unità sindacale, considerandola un elemento fondamentale per affrontare una trattativa che si preannuncia complessa e impegnativa.

Dagli interventi è emersa una visione condivisa: il rinnovo del Ccsl deve rappresentare un’occasione concreta per migliorare le condizioni economiche e normative, tutelare il potere d’acquisto, valorizzare le professionalità e rafforzare le relazioni industriali. Per AQCF-R, in una fase caratterizzata da profonde trasformazioni industriali, tecnologiche e organizzative, sarà fondamentale raggiungere un accordo capace di coniugare competitività delle imprese, qualità del lavoro e attenzione alle persone, offrendo risposte concrete alle aspettative dei lavoratori e delle loro famiglie.