Si è tenuto oggi, su convocazione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, un incontro di chiarimento nel quale è emerso che Napoliuno ha confermato la propria intenzione di investire a Pomigliano e ha smentito la notizia, erroneamente diffusa dalla Regione Campania, secondo cui non avrebbe risposto a una sua convocazione. Inoltre Napoliuno ha confermato le proprie esigenze di assumere con urgenza, nelle attività già avviate, dieci persone. I lavoratori interessati potranno candidarsi per le vie brevi.

È emersa poi la presenza di un secondo possibile investitore del settore della difesa. Per tale ragione abbiamo chiesto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy e alla Regione Campania di approfondire anche questa opportunità, al fine di rendere al più presto noto il nome dell’imprenditore. Peraltro anche la Regione Lazio si è detta pronta ad avviare la ricerca di possibili investitori in loco. Infine, quanto alla procedura di licenziamento, abbiamo ribadito la richiesta di ritirarla e di aprire gli ammortizzatori sociali. Trasnova, per la prima volta, ha aperto a tale possibilità, subordinandola però a una positiva chiusura del contenzioso con Stellantis.

Confidiamo che, quanto prima, anche grazie all’autorevole intervento del Ministero, la situazione possa definirsi positivamente per i lavoratori e che i licenziamenti possano essere scongiurati.
Resta inteso che dati i tempi ristretti bisogna garantire una continuità salariale per i lavoratori indipendentemente dall’esito della discussione aperte fra Trasnova e Stellantis, non escludendo qualsiasi soluzione utile a tale intento.