A seguito dell’incontro di aggiornamento con Stellantis oggi a Roma, AQCF-R riconosce alcuni segnali positivi sul fronte produttivo e occupazionale ma ribadisce che il quadro industriale resta ancora critico e richiede decisioni concrete e tempestive.
L’impegno confermato dall’azienda a mantenere la propria presenza industriale in Italia rappresenta un elemento importante che dovrà trovare riscontro nei programmi produttivi e negli investimenti.

Nel 2026 si registra una riduzione del 30% del ricorso alla cigo rispetto al 2025. Sul piano occupazionale, l’azienda ha indicato la presenza di 1200 lavoratori con contratti temporanei in somministrazione e 800 lavoratori in trasferta dagli stabilimenti con minori carichi produttivi.
Sono segnali che meritano attenzione, ma che devono tradursi in maggiore stabilità occupazionale, a partire dalla progressiva stabilizzazione dei lavoratori somministrati.

AQCF-R valuta positivamente la sperimentazione della motorizzazione diesel mild hybrid per il Ducato, che può creare nuove opportunità per gli stabilimenti di Pratola Serra e Atessa e valorizzare le competenze motoristiche italiane. Restano però irrisolte questioni decisive per il completamento del Piano Italia. Mirafiori ha bisogno di un secondo modello, in grado di garantire volumi adeguati; per Melfi la conferma della nuova Alfa Romeo prevista per il quarto trimestre 2027 dovrà essere accompagnata dal rispetto dei tempi di realizzazione e da volumi produttivi effettivi; Cassino necessita di un piano industriale chiaro, anche attraverso nuove produzioni Alfa Romeo e Maserati; Termoli deve avere una prospettiva industriale duratura, fondata sulla valorizzazione delle motorizzazioni italiane nei futuri modelli del gruppo.

“I segnali di miglioramento sono importanti, ma non ancora sufficienti – dichiara Giovanni Serra, Segretario Generale AQCF-R. Non basta assegnare nuovi modelli: servono prodotti competitivi, capaci di generare volumi produttivi e margini economici adeguati, condizioni indispensabili per sostenere gli investimenti e garantire occupazione stabile. È altrettanto fondamentale salvaguardare e sviluppare le competenze tecniche, ingegneristiche e professionali presenti in Italia, comprese quelle delle strutture di ricerca e sviluppo e degli enti centrali”.

AQCF-R ribadisce che è indispensabile un cambiamento delle politiche europee verso una reale neutralità tecnologica, attraverso una transizione sostenibile sul piano industriale, economico e sociale, che non penalizzi la competitività delle imprese e l’occupazione. Sul piano nazionale servono interventi concreti per ridurre i costi energetici, favorire gli investimenti e rafforzare la competitività dell’industria automobilistica, anche sostenendo progetti per la produzione di energia da fonti rinnovabili e il contenimento dei costi per gli stabilimenti. Il rilancio di Stellantis in Italia non potrà essere valutato sulla base degli annunci ma dovrà essere misurato sulla concretezza degli investimenti, sui volumi produttivi, sulla valorizzazione delle professionalità e sulla capacità di garantire prospettive occupazionali durature. Per questo AQCF-R ritiene essenziale proseguire un confronto trasparente e costruttivo con l’azienda e le istituzioni