L’arrivo del modello Aph Steyr e gli investimenti programmati rappresentano un’opportunità da accompagnare con crescita dell’attività, valorizzazione delle professionalità e progressiva riduzione degli ammortizzatori sociali.

Il futuro dello stabilimento Cnh Industrial di Jesi si arricchisce di nuovi elementi industriali. Il trasferimento da Saint Valentin del modello Aph Steyr, insieme agli interventi programmati sulle linee produttive, rappresenta un passaggio significativo per le prospettive del sito marchigiano.

Per rendere possibile la nuova produzione sono previsti circa 15 milioni di investimenti, destinati anche all’adeguamento delle linee. Nel 2027 il nuovo modello dovrebbe contribuire alla produzione con circa 350 trattori aggiuntivi, con possibilità di ulteriori incrementi negli anni successivi.

Si tratta di un segnale importante in questa fase in cui il settore delle macchine agricole continua a confrontarsi con una domanda debole, costi elevati e una trasformazione delle esigenze del mercato. La crescente richiesta di mezzi di maggiore potenza, anche per effetto dell’evoluzione delle aziende agricole, costituisce infatti una sfida particolare per Jesi.

Le indicazioni per il 2027 lasciano intravedere una possibile graduale inversione dell’andamento negativo registrato negli ultimi anni. In questo quadro, il recupero delle quote di mercato e l’ampliamento dell’offerta produttiva diventano elementi importanti per sostenere i livelli di attività dello stabilimento.
Un altro capitolo rilevante riguarda l’innovazione tecnologica. Jesi sarà infatti coinvolta come sito pilota nell’applicazione di nuove soluzioni basate sull’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di intervenire sui processi produttivi e sugli standard qualitativi.

Per AQCF-R l’innovazione rappresenta un’opportunità ma deve essere accompagnata da un confronto preventivo e costante con le rappresentanze dei lavoratori, soprattutto quando le nuove tecnologie incidono sull’organizzazione del lavoro, sulle mansioni e sulle competenze professionali. Tecnologia e capitale umano devono procedere insieme.

Resta allo stesso tempo la previsione di proseguire anche nel 2027 con il contratto di solidarietà. L’auspicio è quindi che l’ingresso delle nuove produzioni e gli investimenti programmati possano creare le condizioni per un progressivo aumento dell’attività e, conseguentemente, per una riduzione dell’utilizzo degli ammortizzatori sociali.

«Il trasferimento di una nuova produzione e le risorse destinate a Jesi sono elementi che guardiamo con attenzione e interesse – dichiara Giovanni Serra, Segretario Generale AQCF-R. Ora è importante dare continuità a questo percorso, facendo in modo che investimenti, innovazione e nuovi prodotti producano effetti concreti sull’attività dello stabilimento. Il nostro obiettivo resta quello di costruire prospettive industriali solide, tutelando l’occupazione e valorizzando il patrimonio di competenze presente a Jesi».

La sfida riguarderà anche la capacità di raggiungere gli elevati livelli qualitativi richiesti dal segmento nel quale si colloca il nuovo Steyr. Un obiettivo che passa necessariamente dalle persone, dalla formazione e dalla valorizzazione dell’esperienza maturata all’interno dello stabilimento.

«Jesi possiede competenze e professionalità che possono sostenere questa nuova fase.
Come territorio seguiremo con attenzione l’avvio degli investimenti, l’adeguamento delle linee e le ricadute della nuova produzione sull’organizzazione del lavoro – afferma Pasquale Corsaro, Segretario Territoriale AQCF-R. Allo stesso tempo riteniamo necessario aprire una riflessione sull’impiego delle ditte esterne, verificando quali attività possano essere riportate all’interno e affidate alle professionalità già presenti nello stabilimento».

Per AQCF-R occorre quindi utilizzare questa fase per rafforzare progressivamente la presenza industriale di Jesi all’interno del gruppo, investendo non soltanto negli impianti e nelle tecnologie ma anche nella formazione, nelle competenze e nelle persone, elementi indispensabili per garantire competitività e prospettive durature allo stabilimento.