Fim, Uilm, Fismic, Uglm e Aqcfr hanno presentato oggi all’assemblea dei delegati la piattaforma di rinnovo del Ccsl, il Contratto collettivo specifico di lavoro siglato con Cnh Industrial, Ferrari, Iveco e Stellantis, in scadenza il 31 dicembre 2026.
La richiesta è di un aumento della paga base del 3,3% per ciascuno degli anni 2027 e 2028, da corrispondere all’inizio di ogni anno, per un incremento complessivo a regime di circa 150 euro medi mensili, con riflessi su tutti gli istituti collegati, compresi la indennità di funzioni direttive e il premio di risultato annuo. Quest’ultimo dovrà essere incrementato della medesima percentuale e migliorato negli indicatori, riconoscendone stabilmente la maturazione anche durante il ricorso agli ammortizzatori sociali.
Si chiede inoltre di aumentare la contribuzione aziendale alla previdenza complementare e di escludere l’assorbimento dei superminimi individuali.
Il rinnovo avrà durata quadriennale, dal 2027 al 2030, per la parte normativa e biennale per quella economica. Gli aumenti per il biennio 2029–2030 saranno concordati in un successivo confronto, da avviare entro ottobre 2028.



La parte normativa punta a rafforzare la partecipazione dei lavoratori e a migliorare le condizioni di lavoro. Tra le richieste, a titolo di esempio, figurano un confronto sindacale sull’introduzione dell’intelligenza artificiale e sui suoi effetti sull’occupazione, l’aggiornamento della formazione sulla sicurezza ogni tre anni anziché cinque, nuovi permessi per la malattia dei figli, per la formazione professionale e per turni disagiati, percorsi di stabilizzazione per i lavoratori a termine o in somministrazione, la regolamentazione di aspetti operativi quali i così detti casi di senza lavoro per eventi improvvisi, nonché la valorizzazione dello smart working, con particolare attenzione alle esigenze di salute e familiari e alla discussione nei luoghi di lavoro delle sue concrete modalità di attuazione. Si propone inoltre un sistema di riconoscimento della professionalità basato su criteri oggettivi per tutte le categorie professionali.
Difesa del potere d’acquisto, crescita salariale e maggiore coinvolgimento dei lavoratori nelle trasformazioni industriali sono gli obiettivi della piattaforma, che sarà sottoposta il 15 e 16 ottobre al voto delle rappresentanze sindacali aziendali dei quattro gruppi.




















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