Nel pomeriggio del 16 settembre, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, si è svolto l’incontro di presentazione del progetto della nuova Lancia Gamma che sarà prodotta nello stabilimento Stellantis di Melfi. All’incontro erano presenti il responsabile di Stellantis per l’Europa, Emanuele Cappellano, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, e la responsabile di Stellantis per il mercato italiano, Antonella Bruno.

Il ritorno della Gamma rappresenta un passaggio significativo per il rilancio del marchio Lancia e per la valorizzazione della produzione automobilistica italiana. L’assegnazione del nuovo modello a Melfi è anche il risultato delle iniziative e degli accordi sindacali che hanno contribuito a ottenere per lo stabilimento cinque nuove vetture del segmento medio, con motorizzazioni elettriche e ibride. La Lancia Gamma si inserisce nel percorso produttivo che comprende DS 7, DS 8 e Jeep Compass, e che dovrà essere completato con l’arrivo del quinto modello a marchio Alfa Romeo.

Per AQCF-R l’assegnazione della Lancia Gamma rappresenta un segnale positivo e conferma il valore strategico dello stabilimento di Melfi, delle sue professionalità e dell’intera filiera automotive italiana. Positiva anche la conferma che, nel corso del prossimo anno, nello stesso sito sarà prodotto un ulteriore modello Alfa Romeo. Il progetto costituisce un passo concreto nell’attuazione degli impegni contenuti nel Piano Italia.

Tuttavia sarà fondamentale che al lancio dei nuovi modelli corrispondano volumi produttivi adeguati, capaci di determinare un maggiore utilizzo degli impianti e di garantire prospettive occupazionali stabili al plant, ai lavoratori delle aziende fornitrici e all’intero territorio. Sarà quindi necessario accompagnare attentamente la salita produttiva attraverso un confronto puntuale nello stabilimento sull’organizzazione del lavoro, sulle professionalità, sulla formazione e sulle ricadute occupazionali. L’obiettivo deve essere quello di riportare progressivamente Melfi verso una maggiore saturazione degli impianti e una maggiore continuità lavorativa.

Resta forte la preoccupazione per la situazione dell’indotto, che richiede interventi chiari e tempestivi. La componentistica e la logistica del territorio costituiscono un patrimonio industriale e professionale da salvaguardare: le imprese della filiera devono essere messe nelle condizioni di partecipare concretamente alla nuova fase produttiva legata ai modelli assegnati a Melfi.

Il futuro dell’automotive italiano dipenderà anche dalle decisioni che saranno assunte a livello europeo. Occorre una profonda revisione delle attuali politiche, che sia fondata sulla neutralità tecnologica, sulla gradualità della transizione e sulla tutela dell’industria, dei lavoratori e dei consumatori. La transizione dell’automotive deve essere accompagnata da una politica industriale europea e nazionale capace di sostenere la domanda, gli investimenti e la filiera, senza scaricarne i costi sui lavoratori.

È necessario un quadro regolatorio più stabile, che consenta ai consumatori di scegliere tra diverse soluzioni tecnologiche: elettrico, ibrido, plug-in, range extender e carburanti alternativi.
È inoltre necessario rafforzare il principio secondo cui chi vende automobili in Europa debba anche produrre in Europa, valorizzando la componentistica, le competenze e l’intera filiera industriale europea.

AQCF-R ritiene che il percorso di rilancio avviato da Stellantis dopo la precedente gestione sarà ancora lungo e complesso, ma rappresenta l’unica strada possibile. La nuova Lancia Gamma può essere un tassello importante di questo cammino a condizione che agli annunci seguano investimenti, tempi certi, produzioni concrete e prospettive occupazionali durature per Melfi, per l’indotto e per l’intero sistema industriale italiano.