Si è riunita in data 4 giugno 2026 la commissione Salute e Sicurezza sul Lavoro, come previsto dal titolo primo del Contratto collettivo specifico del lavoro, per discutere e analizzare alcuni argomenti propri delle competenze della commissione.
In particolare è stato richiamato il focus su una delle linee guida emesse dall’organismo paritetico Healt and Safety (Ophs), la Lg05, relativa al microclima.

Questa linea guida è nata con lo scopo di effettuare un’analisi delle situazioni nelle diverse aree lavorative aziendali, con particolare interesse alle situazioni e alle esperienze pregresse, segnalate non solo dai lavoratori ma emerse anche dalla vigilanza degli organismi preposti e soprattutto dalle azioni preventive attuate per consentire un miglioramento sostanziale del benessere dei lavoratori.

Scopo della linea guida è anche quello di cercare di colmare le carenze normative del legislatore, applicando semplici regole di buon senso, scaturite dall’esperienza e dalla competenza delle persone che fanno parte della vita aziendale.
In particolare si è discusso delle condizioni climatiche eccezionali del periodo e delle azioni in essere attuate da parte aziendale per far fornte alle emergenze.

 


Ondata di calore di fine maggio 2026

Quest’anno abbiamo visto un’anomala ondata di calore manifestarsi nell’area torinese, con un picco di 34° centigradi misurato a Caselle il 26 maggio. Era dal 1965 che non si assisteva a un evento di questo tipo. Le prime avvisaglie dell’ondata di calore sono arrivate già nel week-end del 23 e 24 maggio.
La Protezione Civile regionale ha emanato bollettino di allerta per le ondate di calore (n. 8/2026) con data venerdì 22/05/2026 alzando il livello di disagio su una scala di 1/3 di 3 per domenica 24 maggio con una temperatura di 32° centigradi con un rischio basso per la salute.

La settimana lavorativa ha avuto inizio lunedì 25 maggio, e subito sono arrivate all’azienda le segnalazioni di caldo negli uffici dove, in alcuni casi, la temperatura percepita era insostenibile (considerando che la percezione della temperatura è un fatto soprattutto soggettivo, e la normativa italiana parla di benessere del lavoratore e non indica delle temperature limite).
Il martedì 26 maggio l’azienda ha provveduto a dare indicazioni alla gestione impianti di accendere la climatizzazione. È utile fare un inciso sul fatto che l’accensione del condizionamento era prevista per il 3 giugno 2026 (in anticipo rispetto alla data del 15 giugno).

Chiaramente l’accensione degli impianti ha presentato delle problematiche localizzate in alcune aree, dove si è resa necessaria la verifica da parte degli addetti per controllare eventuali anomalie legate ai singoli condizionatori o ad eventuali bolle d’aria presenti nell’impianto di raffreddamento.
In particolare all’Avancorpo 0 e al Corpo 5 è stato necessario effettuare interventi specifici legati all’accensione dell’impianto, riconducibili alle casistiche sopra descritte, che hanno risolto il problema.

In ambito della commissione si è discusso anche di quelle aree lavorative come il Crf e il Centro Sicurezza di Orbassano, che sono particolarmente interessate da una cospicua vegetazione, al fine di anticipare i controlli relativi ai sistemi di scarico dell’acqua piovana che, a causa di deposito di fogliame, potrebbe provocare accumulo di acqua e relativo allagamento dei locali come avvenuto in passato.

La mensa a Palermo

Particolare attenzione si è prestata riguardo la temperatura riscontrata all’interno dei locali del ristorante Gh (Palermo) sito nel comprensorio di Mirafiori Corpo 1, in quanto, durante il picco di calore di fine maggio, si sono raggiunte temperature elevate che hanno causato qualche lamentela.
In questo senso l’azienda ha dato comunicazione che, in questi giorni, è terminata un’attività iniziata diversi mesi fa, che ha richiesto interventi tecnici e un budget dedicato, per attivare un sistema di “raffrescamento” nei locali mensa e un potenziamento del sistema di ventilazione a soffitto.
In questi giorni si stanno completando le ultime prove di collaudo e a breve il sistema dovrebbe attivarsi a pieno regime per garantire un comfort climatico per gli avventori dei locali.

Altri argomenti

Infine, si è accennato a un problema che si manifesta ogni anno relativamente alla presenza di roditori nei siti di Orbassano: è stato richiesto un intervento per chiudere i buchi di accesso in alcune serrande create dai roditori stessi.
L’azienda ha accennato ad una attività in corso riguardo all’apposizione dei numeri di emergenza in tutte le aree delle strutture centrali, e la presenterà nel primo incontro utile dell’art.50 previsto per legge.