Martedì 3 marzo, la direzione del personale e delle relazioni sindacali del gruppo Marelli ha convocato in ogni stabilimento riunioni con i soli impiegati: è stato comunicato che, in considerazione del loro impegno e contributo, verrà loro riconosciuto un bonus individuale aggiuntivo al premio di risultato (pdr) previsto dal contratto integrativo.
A seguito di tale comunicazione negli stabilimenti sono state proclamate iniziative di sciopero per rivendicare il diritto alla parità di trattamento fra operai e impiegati, che sono stati impegnati in egual misura al raggiungimento degli obbiettivi dell’anno scorso.
Riteniamo che la decisione dell’azienda di dividere i lavoratori sia grave e pericolosa, soprattutto in una fase delicata come quella che Marelli sta vivendo rispetto al futuro del Gruppo ancora impegnato nella procedura di uscita dal Chapter 11.
Marelli vive un momento particolarmente delicato, la procedura di uscita dal Chapter 11 è ancora in corso e ogni decisione che possa contribuire ad accrescere le tensioni e le discriminazioni tra i dipendenti è da biasimare. Oggi l’azienda è chiamata a fornire risposte concrete in merito alle prospettive del gruppo. È di fondamentale importanza che ci venga presentato un piano industriale che ponga al centro il mantenimento dei siti produttivi italiani e dei livelli occupazionali.
Per tale ragione, condanniamo l’atteggiamento dell’azienda e contrasteremo ogni tentativo di contrapposizione tra i lavoratori.
Qualora il Gruppo intenda riconoscere premi aggiuntivi, tali premi devono essere erogati a tutti i dipendenti, operai e impiegati, senza distinzioni, in quanto tutti in questi anni si sono sacrificati e tutti hanno contribuito al raggiungimento dei risultati.

















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