La comunicazione sull’abbandono del progetto della Gigafactory Acc a Termoli conferma un quadro che da tempo genera forte preoccupazione tra i lavoratori. Una scelta che ridimensiona le prospettive inizialmente prospettate e che rende ora indispensabile definire con chiarezza il futuro dello stabilimento.
AQCF-R riconosce l’importanza delle iniziative già avviate, come le attività legate al nuovo cambio eDCT e all’ammodernamento del motore Gse allo standard Euro 7, che rappresentano segnali positivi e un primo elemento di continuità produttiva. Tuttavia, tali interventi, pur rilevanti, non sono sufficienti da soli a garantire una prospettiva industriale e occupazionale stabile e di lungo periodo per lo stabilimento di Termoli.
Alla luce del venir meno del progetto Acc, diventa ancora più urgente che Stellantis definisca una strategia complessiva di rilancio, fondata sull’assegnazione di nuove produzioni e su un piano industriale strutturato, capace di valorizzare le competenze presenti e di assicurare certezze occupazionali ai circa 1780 lavoratori del sito.
Per queste ragioni AQCF-R chiede un incontro urgente con la Direzione di Stellantis, al fine di ottenere risposte chiare e tempi certi sul futuro industriale dello stabilimento e sulle prospettive occupazionali.
In questo contesto, non possono essere ignorate le condizioni dei 35 lavoratori attualmente impiegati in Acc, che devono ricevere risposte rapide e concrete sul loro futuro, evitando ogni forma di precarietà e incertezza.
Lo stabilimento di Termoli rappresenta una realtà strategica per il territorio e per l’intero sistema automotive nazionale. Il suo futuro deve essere costruito su basi industriali solide, valorizzando la vocazione storica del sito nelle meccaniche, nei motori e nelle trasmissioni, integrandole con soluzioni tecnologicamente avanzate e a basse emissioni. Solo così sarà possibile garantire continuità produttiva, occupazione e una prospettiva credibile di lungo periodo per Termoli e per i suoi lavoratori.

















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