Focus sulle esperienze aziendali riportate dai lavoratori, in un contesto di partecipazione creativa in cui rappresentanti sindacali, lavoratori e managers – con un rapporto di partnership che supera la prassi della contrattazione collettiva aziendale – hanno sperimentato forme di empowerment per risolvere concreti problemi di lavoro, di organizzazione dei sistemi di produzione e di sicurezza.

Il seminario “Esperienze di partecipazione creativa nella fabbrica intelligente” organizzato dalla FIM-CISL il 13 ottobre 2017 a Roma, nella sala Aldo Moro presso la Camera dei Deputati era finalizzato a far emergere le linee di un cambiamento culturale e di visione strategica delle relazioni di lavoro che, non fermandosi alle semplici dichiarazioni d’intenti, sperimentano nuove modalità di analisi e di gestione dei processi produttivi, attraverso la partecipazione delle persone e la valorizzazione della loro esperienza e conoscenza.

Le soluzioni proposte sono partite anche dall’iniziativa degli stessi lavoratori che hanno messo a punto pratiche risolutive efficaci e sistemi intelligenti per ottimizzare l’organizzazione, creando nuove conoscenze formative da estendere a tutti gli altri dipendenti. E questo, non tanto attraverso la classica formula della formazione “passiva” in aula ma con attività di sperimentazione “per approssimazioni successive” direttamente nei luoghi di lavoro.

Un modo evoluto e innovativo di intendere le pratiche manageriali a supporto del cambiamento, oltre alle stesse politiche attive del lavoro e che possa divenire spunto per altri soggetti, in azienda e fuori, per rendere le Aziende e i lavoratori più forti insieme, dinanzi alle sfide economiche globali.

Per l’Associazione Quadri e Capi FIAT-Rappresentanza hanno partecipato i rappresentanti nazionali Fabrizio Amante e Umberto Damiano, a seguito dell’accordo di collaborazione con la FIM-CISL, sottoscritto a marzo 2016 sul progetto di ricerca sulle condizioni del lavoro impiegatizio, dei Quadri e delle Alte Professionalità in genere.

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