Questa fusione può diventare una grande opportunità non solo per la nostra Azienda e per il suo futuro, ma anche per l’Italia e per l’Europa. Potrebbe avere ricadute positive per l’intera filiera automotive e per l’economia in generale, se l’operazione riuscirà a rilanciare l’industria automobilistica nei due paesi valorizzando le sinergie e contemporaneamente puntando sulla crescita e salvaguardando l’occupazione, che per AQCF-R sono obiettivi prioritari.

Tutti sappiamo che per competere sul mercato mondiale servono risorse ed energie, è necessario unire le forze anche per i grandi gruppi europei, aggregarsi per acquisire dimensioni che possano sostenere il confronto competitivo con la globalizzazione e la rivoluzione digitale.

Affrontare la globalizzazione è una sfida irrinunciabile, è una questione di sopravvivenza. È necessario farlo puntando alla crescita (e non ai tagli), e investire in ricerca, innovazione e nuova formazione per creare i profili professionali del futuro in grado di sostenere le sfide della mobilità sostenibile, dell’elettrificazione, della guida autonoma, della connettività.

Un progetto che richiede coesione, determinazione ma anche un sistema-Paese forte: aziende, lavoratori, istituzioni, ciascuno con il proprio apporto e con una visione e una missione condivisa.

La dimensione globale trova un valore aggiunto competitivo nella valorizzazione delle eccellenze territoriali. È il concetto di Glocal, che integra il piano globale e locale. Valorizzazione e integrazione per sinergie efficaci e per competere.

Anche il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha dichiarato che “La sfida globale si affronta tutelando l’occupazione”.
Noi come AQCF-R diamo voce alle migliaia di Quadri, Professional, Impiegati di FCA, CNHI,   Marelli e Ferrari, che sono un grande patrimonio di conoscenza e competenza delle Aziende. Sono i tecnici, le conoscenze tecniche specialistiche, sono presenti in tutti i settori –  ICT, ingegneria, progettazione, ricerca e sviluppo, meccanica, amministrazione, formazione, sicurezza, risorse umane, commerciale, marketing, finanza, vendite, logistica, ecc –  sono il know how dell’azienda.

I temi del confronto saranno incentrati sull’attività degli stabilimenti di FCA in Italia, sulle strutture impiegatizie di FCA, sui lavoratori, sulla piena occupazione, sul rispetto del piano industriale annunciato e sulle possibili sue implementazioni in funzione di eventuali sinergie finanziarie, sulle sinergie in Ricerca e Sviluppo, sulla valorizzazione e sulla complementarietà dei brand FCA e PSA, e sulla futura politica in tema di risorse umane.

Accogliamo con favore l’annunciata presenza di due rappresentanti dei lavoratori nel Consiglio d’amministrazione della futura azienda. Oltre al nostro CCSL, ciò rappresenta un decisivo passo avanti nelle relazioni industriali in Italia, una nuova sinergia tra lavoratori e azienda che guarda al futuro. Un passo che auspichiamo sia propedeutico a nuove forme di partecipazione e di condivisione – valori su cui noi come AQCF-R abbiamo sempre creduto e puntato. E auspichiamo possa essere l’occasione per dare il via a un confronto strutturale e strutturato per creare un modello di partecipazione innovativo e “personalizzato” sui nostri stabilimenti, sulle nostre realtà territoriali, sulle nostre eccellenze industriali.