Non dobbiamo dimenticare quale era la condizione della ex Bertone: un migliaio di lavoratori in CIG da sei anni senza prospettiva!

L’investimento di circa 1 miliardo di euro fatto da Fiat non solo ha permesso a questi lavoratori di tornare ad avere un lavoro dignitoso, ma ha permesso il rientro di 1500 altri lavoratori di Mirafiori in cassa integrazione ed a breve l’ingresso di ulteriori 500 lavoratori attualmente in CIG sempre provenienti dallo stabilimento torinese.

Alla Maserati gli ordini sono in crescita e in linea con gli obiettivi previsti!

Lo sciopero di un’ora indetto dalla FIOM-CGIL ha già portato alla mancata produzione di 11 vetture e rischia, se proseguisse, di rendere critici gli investimenti ed i programmi di uno stabilimento tra i più moderni al mondo e di limitare la produzione di modelli Maserati di successo, esportati al 90% e, soprattutto, di compromettere le prospettive di ritorno al lavoro per migliaia di lavoratori. Noi, invece, siamo per il rientro di tutti i cassaintegrati, che hanno già subito periodi più o meno lunghi di CIG, e per salvaguardare gli investimenti previsti in Italia dal piano industriale presentato a Detroit.

In questa ottica saremmo anche disposti, obtorto collo, a chiudere la trattativa per il rinnovo del CCSL velocemente e con un riconoscimento economico dignitoso per i lavoratori, per poi avviare, subito dopo le ferie, il negoziato per il rinnovo del 2015.

Ribadiamo ancora una volta che il nostro obiettivo e interesse primario è di creare le condizioni di far rientrare tutte le maestranze e garantire che rimangano in Italia gli investimenti previsti sui siti produttivi!

È definitivamente tramontato il sindacato conflittuale, bisogna affermare un modello partecipativo di relazioni sindacali nel nostro Paese.