Apprezzamento per gli investimenti in ricerca e sviluppo, per la centralità dei poli italiani e per la strategia di valorizzazione dei brand. Attese entro fine anno risposte concrete sul futuro di Cassino e dei marchi premium del Gruppo.
L’incontro con il management europeo di Stellantis ha consentito di approfondire i contenuti del Piano Europa 2030 e di acquisire elementi utili per valutare le prospettive industriali del gruppo nel nostro paese.
Come AQCF-R registriamo alcuni segnali incoraggianti, a partire dalla conferma dell’importanza attribuita all’Italia nelle strategie industriali europee, dagli investimenti annunciati nella ricerca e sviluppo e dalla volontà di mantenere un presidio produttivo, tecnologico e ingegneristico significativo nei siti italiani.
Si tratta di indicazioni che vanno nella direzione auspicata dalle organizzazioni sindacali, ma che dovranno trovare conferma nelle scelte industriali e negli investimenti che saranno concretamente realizzati nei prossimi mesi.
Particolare interesse riveste la scelta di superare progressivamente una logica di prodotto esclusivamente globale per approdare a una maggiore regionalizzazione dello sviluppo delle vetture, valorizzando le specificità dei diversi mercati. Una strategia che riconosce come il mercato europeo stia attraversando una fase particolarmente complessa rispetto ad altre aree geografiche e che potrebbe consentire una migliore valorizzazione dei marchi storici del Gruppo, rafforzandone identità, posizionamento e capacità competitiva.
In questo quadro riteniamo significativo il richiamo alla valorizzazione di Alfa Romeo e Maserati, due marchi che rappresentano non soltanto un patrimonio industriale e tecnologico italiano, ma anche un elemento distintivo nella competizione internazionale. La volontà di rafforzarne il ruolo all’interno della nuova strategia industriale costituisce un segnale importante; tuttavia sarà fondamentale comprendere quali investimenti, modelli e volumi produttivi sosterranno concretamente questo percorso nei prossimi anni.
AQCF-R ritiene inoltre che la regionalizzazione dello sviluppo prodotto debba essere accompagnata da una coerente regionalizzazione delle attività di ingegneria e progettazione. Se il Gruppo intende valorizzare maggiormente marchi con una forte identità territoriale come Alfa Romeo in Europa e Maserati nella Motor Valley italiana, appare naturale rafforzare anche il ruolo dei centri di sviluppo locali, preservando e accrescendo il patrimonio di competenze costruito nel tempo. In quest’ottica Torino, Modena e più in generale il sistema italiano della progettazione automobilistica possono rappresentare un elemento distintivo e competitivo per il futuro del Gruppo.
Ugualmente rilevante appare il ruolo attribuito ai poli italiani di sviluppo prodotto e innovazione.
Torino dovrà continuare a rappresentare uno dei principali centri europei per la ricerca, l’ingegneria, lo sviluppo dei veicoli commerciali, delle nuove tecnologie e dell’intelligenza artificiale applicata all’automobile; Modena resta un riferimento strategico per il futuro di Maserati e per il segmento dell’alta gamma, anche grazie al patrimonio unico rappresentato dalla Motor Valley; Pomigliano sarà protagonista dei nuovi programmi legati alle e-car e alla sua piattaforma, destinati a rappresentare una parte importante della futura offerta europea del Gruppo.
La conferma di importanti investimenti in ricerca e sviluppo nel nostro Paese rappresenta un elemento di attenzione che dovrà tradursi in progetti concreti, attività ad alto valore aggiunto e occupazione qualificata, contribuendo a rafforzare il ruolo dell’Italia non solo nella produzione ma anche nella progettazione e nello sviluppo dei prodotti.
Accanto a questi elementi, restano tuttavia aperte alcune questioni che richiedono risposte più puntuali.
La situazione di Cassino continua a rappresentare il principale nodo irrisolto. Le prospettive produttive legate ad Alfa Romeo e Maserati risultano ancora in fase di valutazione e le decisioni definitive sono state rinviate ai prossimi mesi. È indispensabile che entro la fine dell’anno venga definito un percorso industriale chiaro, con investimenti, modelli e volumi adeguati a garantire il futuro dello stabilimento e delle professionalità che vi operano.
Anche per Maserati e Alfa Romeo sarà necessario passare rapidamente dalle indicazioni strategiche alle scelte operative. La valorizzazione dei brand premium italiani rappresenta una sfida importante per il gruppo e può costituire una leva fondamentale per rafforzare la presenza industriale nel nostro paese, ma richiede una visione chiara, nuovi prodotti, adeguati investimenti e una prospettiva industriale in grado di garantire continuità e crescita nel lungo periodo.
Per quanto riguarda Mirafiori, registriamo un miglioramento delle prospettive produttive rispetto agli anni precedenti, grazie all’avvio della nuova 500 ibrida e alla 500 elettrica. Nel corso del confronto è stata posta la questione dell’eventuale assegnazione di un ulteriore modello produttivo al sito torinese; l’azienda ha tuttavia ritenuto che, nelle attuali condizioni di mercato e alla luce delle previsioni produttive disponibili, non vi sia oggi tale necessità. Come AQCF-R continueremo a monitorare con attenzione l’evoluzione dei volumi e del mercato, affinché nel medio-lungo periodo siano garantite la piena valorizzazione dello stabilimento e delle competenze professionali, tecniche e ingegneristiche presenti nell’area torinese.
Resta inoltre aperto il tema di Termoli, che necessita di una prospettiva industriale stabile dopo il venir meno del progetto Acc, e quello dell’intera filiera dell’indotto, che continua a subire gli effetti della difficile fase attraversata dal settore automotive europeo. La tutela delle competenze, della capacità produttiva e della filiera nazionale dovrà continuare a rappresentare una priorità per l’azienda e per le istituzioni.
AQCF-R continuerà a confrontarsi con l’azienda in modo responsabile e costruttivo, valutando i risultati concreti che seguiranno agli annunci. Le indicazioni emerse rappresentano una base di lavoro importante, ma il giudizio complessivo dipenderà dalla capacità di tradurre le strategie illustrate in investimenti, sviluppo delle competenze, nuovi prodotti e prospettive certe per tutti i siti italiani.
L’Italia deve continuare a essere protagonista non solo nella produzione, ma anche nella progettazione, nello sviluppo dei prodotti, nell’innovazione e nella valorizzazione dei marchi che hanno fatto la storia dell’automobile europea. La regionalizzazione dello sviluppo prodotto potrà rappresentare una vera opportunità soltanto se sarà accompagnata da una corrispondente valorizzazione delle competenze, dell’ingegneria e dei centri di eccellenza presenti nel nostro paese.

















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