Nell’incontro odierno la direzione di Stellantis ha confermato l’intenzione di dare continuità al sito di Termoli attraverso le lavorazioni meccaniche e, in particolare, mediante l’adeguamento del GSE agli standard Euro 7 e l’allocazione di nuovi cambi per motori ibridi EDCT. Nel corso della stessa riunione l’azienda ha chiarito il già annunciato programma di rientro in ufficio dei lavoratori attualmente in smart working.
Per quanto concerne il sito di Termoli, abbiamo ricevuto piena disponibilità da parte di Stellantis ad offrire opportunità di ricollocazione ai 34 lavoratori italiani già assunti in ACC; abbiamo inoltre avanzato la richiesta di riconoscere a 21 lavoratori che erano già dipendenti Stellantis la priorità nel rientro presso lo stabilimento di provenienza originario. Abbiamo inoltre concordato la necessità di dettagliare in un programma operativo le decisioni assunte sulle nuove produzioni di meccanica a Termoli. A tal fine si terrà a Roma, il giorno 6 marzo, un incontro fra Stellantis e le organizzazioni sindacali sia nazionali sia territoriali.
Per quanto riguarda l’annunciato rientro in ufficio dei lavoratori attualmente in smart working, Stellantis ha assicurato che il percorso sarà graduale: anche in ottemperanza al dettato contrattuale e in conformità alle esigenze logistiche dell’azienda, per il 2026 lavoratori continueranno a svolgere lo smart working ma con il 60% di presenza in ufficio; l’attività lavorativa in presenza riprenderà fra circa un anno e mezzo. È stato concordato che eventuali casi singoli di oggettiva necessità, legati a problemi di salute, potranno essere esaminati dall’azienda a livello di singola unità con il coinvolgimento delle RSA.
In relazione al regime definitivo del lavoro agile, al fine di affrontare la questione nel prossimo rinnovo contrattuale, considerato che il CCSL scade a fine 2026, le parti hanno incaricato le commissioni welfare e pari opportunità di predisporre proposte relative alle categorie di lavoratori per le quali potrà essere valutata l’opportunità di mantenere la possibilità di ricorso al lavoro agile (smart working).
Infine, le parti hanno previsto di riconvocarsi immediatamente dopo la comunicazione al mercato dei risultati annuali del Gruppo fissata il 26 febbraio.
Come organizzazioni sindacali esprimiamo la nostra apprensione per la situazione particolarmente difficile in cui versa il Gruppo e ribadiamo la necessità, da un lato, di rilanciare le produzioni negli stabilimenti italiani e, dall’altro, di insistere in sede europea affinché vengano modificate le regole autolesioniste sulla elettrificazione che stanno mettendo in ginocchio l’industria dell’auto.

















youhost