Il tavolo automotive che si terrà domani a Roma presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy si colloca in una fase particolarmente delicata per il settore automotive, attraversato da profondi processi di trasformazione legati alla transizione ecologica, alle nuove normative europee sulle emissioni di CO₂ e alla riorganizzazione delle filiere produttive.
In questo contesto, il confronto a livello europeo assume un ruolo decisivo, sia per orientare le scelte regolatorie dell’Unione sia per garantire che la transizione non penalizzi il sistema industriale e occupazionale italiano.
Il Tavolo rappresenta un momento importante per rafforzare la posizione dell’Italia nel dibattito europeo sull’automotive, promuovendo un coordinamento efficace tra Governo, istituzioni e parti sociali su temi quali investimenti, innovazione, sostenibilità ambientale e tutela del lavoro lungo tutta la filiera.
In questo quadro il tavolo automotive potrà rappresentare anche un’occasione per fare chiarezza rispetto alla recente missione a Bruxelles del ministro Urso, oggetto di numerose ricostruzioni giornalistiche. Non è sufficiente conoscere l’elenco degli incontri svolti: è necessario capire quale percorso il Governo intenda affrontare nel seguito, come intenda strutturare il confronto a livello europeo e nazionale e in che modo tale percorso si tradurrà in scelte concrete per l’industria automotive, per l’insieme delle filiere strategiche e per la tutela dell’occupazione.
Nel corso della due giorni nella capitale europea, il ministro ha incontrato diversi vertici della Commissione europea, affrontando temi che hanno un impatto diretto anche sul settore automotive e sulle politiche industriali del nostro Paese.
Nel confronto con la vicepresidente esecutiva Teresa Ribera, Urso ha richiamato il ruolo di leadership dell’Italia nella siderurgia a basse emissioni, sottolineando il valore strategico del dossier ex Ilva e la necessità di garantirne la continuità operativa nel rispetto del quadro normativo europeo. Successivamente, ha incontrato il vicepresidente esecutivo Raffaele Fitto per un confronto su politica di coesione, competitività e Pnrr, e il vicepresidente esecutivo Stéphane Séjourné sui temi dell’industria europea, dell’automotive, dell’accelerazione industriale e delle misure di sostegno alle filiere strategiche.
La missione è proseguita con gli incontri con la vicepresidente esecutiva Henna Virkkunen, dedicati a digitale, intelligenza artificiale e tecnologie strategiche, e con il commissario Andrius Kubilius su politiche spaziali e sicurezza. La visita si è aperta con un confronto con la delegazione italiana al Parlamento europeo, nel quale è stata sottolineata l’importanza di un coordinamento delle posizioni italiane nei diversi passaggi del processo decisionale europeo.
Per AQCF-R il tavolo automotive dovrà quindi rappresentare un momento di confronto vero, nel quale comprendere come queste interlocuzioni europee si traducano in scelte concrete su regolazione, investimenti e occupazione, evitando che il peso della transizione ricada ancora una volta sulle lavoratrici e sui lavoratori.
I lavori saranno presieduti da Adolfo Urso ministro delle Imprese e del Made in Italy, con il seguente ordine del giorno:
- azione Italia in Europa: Regolamento CO₂, proposta della Commissione europea di dicembre 2025 e prossimi passi, in coordinamento con Mit e Mase;
- focus CO₂ Lcv e anticipo del regolamento e delle penali sui veicoli pesanti;
- proposta di Regolamento Ce sulle flotte;
- anticipazione del Dpcm 2026–2030;
- varie ed eventuali.
Nel corso della mattinata è previsto un presidio delle delegazioni delle organizzazioni sindacali davanti alla sede del Ministero, per ribadire la necessità di un confronto concreto e continuo, in particolare a livello europeo, sulle politiche industriali dell’automotive e sulle ricadute occupazionali della transizione.



















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