A seguito dell’acquisizione di VM, precedentemente di proprietà Stellantis, da parte del gruppo industriale Marval e della conseguente uscita dell’azienda dal Contratto collettivo specifico di lavoro di Stellantis, a decorrere dal primo gennaio 2026 VM rientra nell’applicazione del Ccnl Federmeccanica–Assistal dell’industria metalmeccanica e dell’installazione di impianti.
Oggi è stata raggiunta un’ipotesi di accordo tra le Organizzazioni sindacali Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil, Ugl e Aqcfr provinciali, regionali, nazionali e la nuova Direzione aziendale sul passaggio dal Ccsl al Ccnl.
Un primo elemento di rilievo riguarda l’identità dello stabilimento: il sito di Cento tornerà a denominarsi VM Motori recuperando una caratterizzazione storica che lo aveva contraddistinto prima dell’acquisizione avvenuta nel 2014 da parte dell’allora Fca, oggi Stellantis.
Nel merito, l’accordo prevede il mantenimento dei livelli occupazionali e retributivi delle lavoratrici e dei lavoratori. Il confronto ha inoltre consentito di definire l’avvio, nei prossimi mesi, della contrattazione aziendale di secondo livello, con l’obiettivo di incrementare diritti e salario per le lavoratrici e i lavoratori del sito industriale di Cento.
Un ulteriore punto qualificante dell’accordo riguarda la necessità di procedere, nel più breve tempo possibile, all’elezione delle nuove Rappresentanze sindacali unitarie (Rsu), strumento fondamentale di democrazia sindacale, attraverso il quale le lavoratrici e i lavoratori potranno eleggere direttamente i propri rappresentanti.
Le organizzazioni sindacali nazionali, regionali, provinciali insieme ai rappresentanti dei lavoratori dello stabilimento esprimono grande soddisfazione per il risultato raggiunto, frutto della volontà delle parti di pervenire a un accordo capace di tutelare l’insieme delle maestranze nel passaggio tra due sistemi contrattuali profondamente diversi.
Ora la parola passa alle lavoratrici e ai lavoratori di VM, che saranno chiamati a esprimersi tramite referendum aziendale, dopo le assemblee che si terranno il prossimo lunedì 26 gennaio per illustrare e successivamente approvare l’ipotesi di accordo.
Il lavoro della futura Rsu e delle organizzazioni sindacali non si esaurisce con questa intesa. Subito dopo l’eventuale approvazione dell’accordo, sarà necessario avviare un confronto approfondito sulle prospettive industriali e sulla crescita occupazionale dello stabilimento, a partire da una presentazione più dettagliata del piano industriale di sviluppo, già illustrato in una prima fase nel dicembre 2025 durante l’incontro tenutosi in Regione.

















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